Due documenti, due contesti normativi
Il PPSPS e il piano di prevenzione sono due strumenti di analisi dei rischi a priori, che si applicano in circostanze di intervento differenti, legate alla natura stessa dei lavori, secondo Prevenzione edilizia. Questi due documenti rispondono a due normative distinte del Codice del lavoro e la loro confusione può portare un'azienda a produrre il documento sbagliato o, peggio, a non produrne alcuno.
Cos'è il PPSPS ?
Il Piano Particolare di Sicurezza e di Protezione della Salute riguarda esclusivamente i cantieri edili e di opere pubbliche che coinvolgono almeno due imprese, inclusi i subappaltatori. La sua elaborazione è disciplinata dagli articoli R.4532-56 a R.4532-74 del Codice del lavoro. Viene redatto da ogni impresa coinvolta, a partire dal Piano Generale di Coordinamento in materia di Sicurezza e di Protezione della Salute (PGCSPS) prodotto dal coordinatore SPS, e gli viene trasmesso per servire da base per l'organizzazione della prevenzione in cantiere.
Cos'è il piano di prevenzione ?
Il piano di prevenzione, d'altro canto, riguarda i lavori di manutenzione, assistenza o le prestazioni di servizi realizzati presso un committente, nel suo stabilimento, da una o più imprese esterne. Abbiamo dettagliato le sue condizioni di redazione e il suo contenuto minimo nella nostra guida completa al piano di prevenzione. Resta obbligatorio in forma scritta quando l'operazione supera le 400 ore di lavoro nell'arco di 12 mesi, o se rientra nell'elenco dei lavori pericolosi, un punto che abbiamo approfondito nel nostro articolo su obblighi e metodo del piano di prevenzione.
Un cantiere non può mai avere entrambi
È il punto più importante da ricordare, nonché quello che genera il maggior numero di errori sul campo. Un cantiere dipende o dal regime di coordinamento SPS, o dal regime del piano di prevenzione, mai da entrambi contemporaneamente, precisa Prévention BTP. L'impresa esterna è quindi invitata a redigere un piano di prevenzione con l'impresa utilizzatrice, oppure è soggetta alla stesura di un PPSPS dopo l'ispezione congiunta con il coordinatore SPS.
Alcuni committenti richiedono entrambi i documenti per eccesso di prudenza. Questo riflesso nasce da buone intenzioni ma non corrisponde ad alcun requisito normativo, e può persino creare confusione su chi gestisca realmente la prevenzione in loco.
Il caso dei siti misti : zona nuova e zona occupata
Una situazione concreta che si presenta spesso nelle aziende industriali è l'ampliamento di un edificio in costruzione, adiacente a uno stabilimento esistente ancora in attività.
In questo caso, ogni zona segue il proprio regime: la zona di nuova costruzione ricade sotto il PPSPS e il coordinamento SPS, mentre gli interventi nello stabilimento esistente, in sito occupato, ricadono sotto il piano di prevenzione. Il responsabile QHSE del sito deve quindi gestire i due dispositivi in parallelo, senza sovrapporli, e sapere chiaramente a quale zona sia assegnata ogni impresa appaltatrice.
Come scegliere il documento giusto per la propria situazione ?
Nella maggior parte dei casi, basta una domanda per risolvere il dubbio: il sito è un cantiere temporaneo con un coordinatore SPS designato, o si tratta di un intervento in locali in normale attività ?
Nel primo caso, si tratta di un PPSPS.
Nel secondo, si tratta di un piano di prevenzione. In caso di dubbi, la presenza o l'assenza di un coordinatore SPS rimane il criterio più affidabile per decidere rapidamente.
Come gestisce un software QHSE entrambi i dispositivi ?
Seguire due regimi normativi diversi, con interlocutori e documenti distinti, senza mai confonderli, rappresenta una vera sfida organizzativa quando coesistono più cantieri o siti. Il modulo di gestione dei piani di prevenzione di Symalean centralizza il monitoraggio documentale, le abilitazioni delle imprese appaltatrici e la firma elettronica, indipendentemente dal fatto che il sito ricada sotto il regime PPSPS o quello del piano di prevenzione.



