Cos'è l'impronta di carbonio?
In Francia, la metodologia si basa sul lavoro diADEME (Base in carbonio®).
A livello internazionale, il quadro di riferimento è Protocollo GHG, ampiamente integrato negli obblighi di rendicontazione europei (CSRD).
L'impronta di carbonio consente di:
- Quantificazione delle emissioni in tonnellate di CO₂ equivalente
- Identifica le stazioni con le emissioni più elevate
- Definire una strategia di riduzione coerente
- Strutturazione di report ESG affidabili
Senza questa base numerica, non è possibile alcuna traiettoria di decarbonizzazione credibile.
Bilancio e portata del carbonio: comprensione della logica delle emissioni
Il legame tra impronta di carbonio e ambito di applicazione è fondamentale. Le emissioni sono classificate in tre categorie definite dal protocollo GHG.
Ambito 1: emissioni dirette
L'ambito 1 include le emissioni provenienti da fonti possedute o controllate dall'azienda:
- Combustione di gas, olio combustibile o combustibile
- Processi industriali
- Flotta di veicoli
Questi sono i programmi più semplici da identificare e gestire.
Ambito 2: emissioni legate all'energia acquistata
Lo Scope 2 corrisponde alle emissioni indirette relative alla produzione di elettricità, calore o vapore acquistate dall'azienda. Anche se non sono prodotte in loco, sono direttamente collegate al consumo di energia.
Scopo 3: altre emissioni indirette
L'ambito 3 include tutte le altre emissioni indirette generate lungo la catena del valore:
- Acquisti di beni e servizi
- Trasporto a monte e a valle
- Risorse fisse
- Viaggi di lavoro
- Uso e fine vita dei prodotti
Per la maggior parte delle aziende, l'ambito 3 rappresenta tra il 70% e il 90% delle emissioni totali.
È anche la posizione più complessa da misurare e ridurre. Abbiamo approfondito questo argomento nel nostro articolo dedicato: 👉 Ridurre le emissioni di Scope 3: la vera sfida della decarbonizzazione delle imprese
Perché l'impronta di carbonio sta diventando strategica per le PMI e gli ETI?
Storicamente riservata alle grandi aziende soggette al BEGES normativo, l'impronta di carbonio riguarda ora:
- PMI integrate nelle catene del valore internazionali
- L'ETI risponde agli appalti pubblici
- Imprese indirettamente interessate dal CSRD
Anche senza un obbligo legale immediato, i requisiti vengono sollevati dagli acquirenti. Non avere un'impronta di carbonio strutturata diventa un rischio commerciale, soprattutto per rispondere alle gare d'appalto.
Come si calcola l'impronta di carbonio nel mondo degli affari?
L'approccio si basa su quattro fasi strutturate.
1. Definire il perimetro organizzativo
L'obiettivo è determinare quali entità, filiali o siti sono inclusi nel calcolo.
2. Raccolta dei dati sulle attività
Esempi di dati richiesti:
- Consumo di energia
- Fatture dei fornitori
- Dati di acquisto
- Chilometraggio di trasporto
- Note spese
La qualità dei dati determina l'affidabilità del bilancio.
3. Applicare fattori di emissione
I dati di ogni attività vengono convertiti in emissioni tramite fattori basati su database riconosciuti (ADEME, GHG Protocol).
4. Consolida e analizza
Le emissioni vengono quindi consolidate per ambito, quindi analizzate per identificare le leve prioritarie.
In questa fase, molte aziende devono affrontare un problema: la gestione dei volumi di dati e la tracciabilità.
Carbon balance tool: perché strutturare l'approccio con un software dedicato?
Un foglio di calcolo può essere sufficiente per un primo esercizio semplificato. Ma per un'organizzazione con più sedi o esposta ai requisiti ESG, diventa necessario uno strumento per l'impronta di carbonio.
Un software consente di:
- Centralizza i dati automaticamente
- Ordina per ambito 1, 2 e 3
- Garantire la tracciabilità
- Segui l'evoluzione nel tempo
- Simula scenari di riduzione
- Produci report conformi
È in questa logica che Symalean Group ha sviluppato Regensy.
Software per monitorare la tua impronta di carbonio: l'approccio Regensy
Regensy è una soluzione progettata per strutturare e gestire le prestazioni ambientali.
Concretamente, consente di:
- Consolidamento dei dati ESG
- Visualizza le emissioni per ambito
- Identifica le posizioni prioritarie
- Segui i piani d'azione
- Genera report compatibili con i requisiti normativi
L'obiettivo non è solo calcolare un bilancio di carbonio, ma renderlo uno strumento di gestione continua.
Come ridurre le emissioni di carbonio nel mondo degli affari: leve concrete
Una volta stabilito il bilancio del carbonio, la priorità è la riduzione.
Riduzione dell'ambito 1
- Ottimizzazione energetica degli edifici
- Sostituzione delle apparecchiature termiche
- Elettrificazione progressiva
Riduzione dell'ambito 2
- Acquisto di elettricità rinnovabile
- Contratti PPA
- Produzione di energia in loco
Riduzione dell'ambito 3
- Integrazione dei criteri relativi al carbonio negli acquisti
- Dialogo tra fornitori
- Ottimizzazione della logistica
- Prodotti di ecodesign
- Mobilità sostenibile
L'ambito 3 prevede una trasformazione trasversale. Non può essere gestito dal solo dipartimento CSR.
Errori comuni da evitare
- Limitati agli ambiti 1 e 2
- Trascurare la qualità dei dati
- Lavorare in silos
- Non collegare la misurazione e il piano d'azione
- Usa uno strumento non scalabile
L'impronta di carbonio deve essere integrata nella strategia generale dell'azienda.
Domande frequenti | Impronta di carbonio nelle aziende
L'impronta di carbonio è obbligatoria?
È obbligatorio per alcune grandi aziende in Francia (BEGES) e si sta gradualmente strutturando tramite il CSRD.
Qual è l'ambito più importante?
Nella maggior parte dei casi, l'ambito 3 rappresenta la parte più elevata.
Qual è la differenza tra l'impronta di carbonio e la rendicontazione ESG?
L'impronta di carbonio è una componente della rendicontazione ESG, incentrata sulle emissioni di gas serra.
Il software è essenziale?
Per una semplice PMI, non necessariamente. Per un ETI o un gruppo strutturato, sì.
Quanto tempo è necessario per effettuare una valutazione del carbonio?
Da poche settimane a diversi mesi a seconda della maturità dei dati.
Conclusione
L'impronta di carbonio è ora un pilastro della strategia ESG aziendale. Consente di misurare, stabilire le priorità e strutturare la decarbonizzazione. Ma il suo valore dipende dalla sua capacità di essere gestito nel tempo.
Per le PMI, gli ETI e i grandi gruppi che desiderano strutturare il proprio approccio, la domanda non è più semplicemente «dovremmo fare un'impronta di carbonio?» » ma: come renderlo uno strumento di gestione operativa e strategica?



